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PESOMENO blocker: la soluzione per favorire il metabolismo degli zuccheri e la sensazione di sazietà.

Quando ci si mette a dieta, subito si elimina o si decide di ridurre il consumo di pasta e pane, pensando che i carboidrati siano i principali responsabili dell’aumento di peso.
Invece, questi nutrienti, se consumati delle giuste quantità, sono indispensabili per mantenere un buono stato di salute e di forma fisica.

I carboidrati non devono essere eliminati dalla dieta perché consentono al tessuto adiposo di essere utilizzato come fonte di energia. Vediamo brevemente cosa succede dal punto di vista biochimico quando la dieta prevede un basso livello di zuccheri.
Se il glucosio non è presente, il composto denominato “piruvato” non è in grado di svolgere il suo lavoro all’interno del processo energetico; come conseguenza avremo un rallentamento del metabolismo e si ridurrà notevolmente la capacità del nostro organismo di bruciare i grassi.

Wolfe et al. hanno determinato che la ridotta disponibilità di glicogeno epatico (riserva di zuccheri) insieme ad una condizione di digiuno, quindi diminuzione della disponibilità di glucosio plasmatico, provoca una diminuzione dell’ossidazione del glucosio, inibendo così l’ossidazione dei grassi. Inoltre, se l’organismo si ritrova in deficit di carboidrati, gli amminoacidi vengono espulsi dal tessuto muscolare per essere utilizzati come substrato energetico.
Questo porterà ad una diminuzione del tessuto muscolare e ad un crollo del metabolismo, in quanto il muscolo è in grado di bruciare più calorie del grasso; perciò se perdo muscolo rallento il mio metabolismo.

Quindi è importante non eliminare i carboidrati dalla dieta, ma piuttosto concentrarsi sulla scelta degli zuccheri.
Meglio optare per quelli integrali (pane e pasta ma anche cereali a chicco intero) perché, oltre un apporto maggiore di minerali e vitamine del gruppo B, hanno più fibre e un indice glicemico più basso.
Nella scelta di un prodotto come pasta, riso o pane è fondamentale assicurarsi che abbia elencato, come primo ingrediente, il grano (integrale oppure altro grano intero) inoltre privilegiare il prodotto con contenuto superiore di fibra, evitando così sbalzi glicemici e aumentando la sazietà più a lungo.

La glicemia rappresenta la quantità di glucosio presente nel sangue. I valori glicemici a digiuno si attestano normalmente intorno a 60-75 mg/dl mentre nella fase postprandiale salgono a 130-150 mg/dl.
Durante la giornata questi valori di glicemia dovrebbero rimanere il più costanti possibili, senza rapidi picchi. Quando la nostra glicemia si alza, dopo un pasto, l’organismo secerne insulina, l’ormone che porta ad abbassare i livelli di glicemia.
Un rapido incremento della glicemia porta ad un uso maggiore di insulina, che a sua volta porta ad abbassare altrettanto rapidamente i livelli glicemici, portando ad una ipoglicemia post-prandiale reattiva che ci fa avvertire una sensazione di fame, dopo poco tempo dal pasto, andando ad innescare un circolo vizioso che provoca il deposito di glucosio sotto forma di grassi.
Inoltre, non meno importante, con l’andare del tempo, i picchi di glicemia vanno a danneggiare le cellule che producono insulina, portando allo sviluppo di diabete di tipo 2.

La FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomandano di ingerire il 50-60% dell’energia totale dai carboidrati, ma di questi solo il 10% dagli zuccheri semplici.

Appreso che i carboidrati non devono essere eliminati dalla dieta, privilegiando quelli integrali, possiamo inoltre ricorrere ad alcuni rimedi naturali per migliorare il metabolismo degli zuccheri e la risposta insulinica.

Possiamo considerare la Cannella che grazie alla frazione polifenolica, riduce la glicemia, i trigliceridi ed il colesterolo LDL e queste proprietà la rendono adatta soprattutto ai soggetti diabetici. L’azione ipoglicemizzante contribuisce a rallentare lo svuotamento dello stomaco e a diminuire gli stimoli della fame tra i pasti, tipici della glicemia alta, conferendo quindi al soggetto un senso di sazietà.

Un intervento importante è l’integrazione di Cromo in quanto questo minerale influenza il metabolismo del glucosio, intervenendo nel meccanismo di amplificazione del segnale dell’insulina.
L’assunzione di Cromo ha un effetto benefico nel mantenimento dei normali livelli di glucosio, migliora l’HbA1C (emoglobina glicata) e le variabili lipidiche in soggetti con diabete di tipo 2.

Phyto Salus, grazie ad una attenta ricerca, con l’obiettivo di migliorare la risposta glicemica post-prandiale e favorire il metabolismo degli zuccheri, ha ideato

PESOMENO blocker: integratore alimentare di Cromo e Zinco con Glucomannano ed estratti di Cannella e Zenzero.

Fonti

  1. Beejmohun et al. Acute effect of Ceylon cinnamon extract on postprandial glycemia: alpha-amylase inhibition, starch tolerance test in rats, and randomized crossover clinical trial in healthy volunteers. BMC Complementary and Alternative Medicine. 2014
  2. Khan et al. Cinnamon Improves Glucose and Lipids of People With Type 2 Diabetes. Diabetes Care. 2003
  3. Leach and Kumar. Cinnamon for diabetes mellitus. Cochrane Database Syst Rev. 2012
  4. Magistrelli and Chezem. Effect of ground cinnamon on postprandial blood glucose concentration in normal-weight and obese adults. J Acad Nutr Diet. 2012
  5. McArdle et al. Exercise Physiology – Nutrition, Energy, and Human Performance. Seventh Edition. 2010
  6. Sharma et al. Beneficial effect of chromium supplementation on glucose, HbA1C and lipid variables in individuals with newly onset type-2 diabetes. J Trace Elem Med Biol. 2011
  7. Wolfe RR. Metabolic interactions between glucose and fatty acids in human. Am J Clin Nutr 1998