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PESOMENO slim: il rimedio in assoluto più importante

Spesso si confonde la ritenzione idrica con la cellulite o PEFS (Pannicolopatia Edemato Fibro Sclerotica) che è un processo a carico del tessuto sottocutaneo o ipoderma, con ipertrofia delle cellule adipose, dovuto ad un difetto di circolazione che rallenta il flusso del sangue ed altera il metabolismo delle cellule.
Il termine ritenzione idrica indica un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (tra cellula e cellula) e tale accumulo causa edema, ovvero un gonfiore di determinate zone del corpo che sono maggiormente predisposte, quali addome, cosce, glutei ma anche caviglie.
All’origine della ritenzione c’è spesso una stasi della circolazione venosa e linfatica.
Ogni giorno devono essere eliminate le tossine e le scorie metaboliche, utilizzando il sistema venoso. I capillari, dal punto di vista funzionale, rappresentano la parte più importante di questo sistema: nei capillari, infatti avvengono tutti gli scambi metabolici e respiratori tra il sangue e il liquido intercellulare, che garantiscono ai tessuti il rifornimento di ossigeno e sostanze nutritive e, allo stesso tempo, l’allontanamento delle sostanze di rifiuto.
A causa di una poco efficiente circolazione venosa e linfatica, insieme ai liquidi, ristagnano anche numerose tossine, quindi è buona abitudine bere molta acqua, fin dalla mattina appena sveglie, almeno 2 litri al giorno per favorire il corretto ricambio dei liquidi.
Il problema della ritenzione idrica, anche inquadrato come “trattenimento di liquidi” è molto frequente soprattutto fra le donne, più o meno giovani.
L’influenza della componente estrogenica sull’integrità della parete linfo/venosa è ampiamente riconosciuta: gli estrogeni determinano vasodilatazione per riduzione del tono venoso e aumentata permeabilità parietale capillare, pertanto una responsabilità è da attribuire anche al pattern ormonale della donna, infatti la stessa sindrome premestruale è un fattore aggravante.
Alcune patologie causano ritenzione idrica, quali insufficienza cardiaca congestizia e l’insufficienza renale ma anche l’uso della pillola anticoncezionale oltre all’abuso di farmaci come antinfiammatori (usati per il mal di testa) e cortisonici (impiegati nelle reazioni allergiche).

Tra le cause più frequenti possiamo menzionare l’insufficienza venosa periferica insieme a quella del sistema linfatico, la sedentarietà, l’alimentazione, il sovrappeso e l’obesità.
Un’altra causa di ritenzione idrica è l’intolleranza al lattosio di cui circa il 50% della popolazione italiana ne è affetta.
Per migliorare la situazione in breve tempo è consigliabile praticare sport, come il nuoto o fare regolarmente passeggiate a passo sostenuto.
Una sana ed equilibrata alimentazione combatte la ritenzione idrica.

Debbono essere consumati con moderazione le bevande alcoliche, il caffè ed evitare l’abuso di sale, agente che “richiama” acqua. L’iperalimentazione, inoltre determina spesso un incremento dell’introito di sale pertanto l’adozione di una dieta ipocalorica metterà in pratica un meccanismo ulteriore per ridurre l’edema.
Adottare una dieta iposodica è un ottimo rimedio per combattere la ritenzione idrica: provare per 2-3 giorni niente sale nella preparazione della pasta, niente sale aggiunto ai cibi, assumendo solo quello naturalmente contenuto negli alimenti, evitare prodotti industriali in scatola, conserve di pomodoro, insaccati e pesce o carne sotto sale, per iniziare ad eliminare acqua e cominciare a sentirsi meno gonfi, in meno di 24 ore.
L’eccesso di sodio può essere combattuto anche con l’aumento di potassio, privilegiando gli alimenti che lo contengono (frutta a guscio, legumi, frutta fresca, frutta secca e ortaggi) ma la cosa migliore è bere tanta acqua, non necessariamente a basso contenuto di sodio o basso residuo fisso dato che i minerali dell’acqua sono utilissimi all’organismo, in particolare il calcio, il cui fabbisogno può essere raggiunto bevendo a sufficienza.
Riguardo ai farmaci?
I diuretici possono risultare utili ma solamente assunti sotto stretto controllo medico e dovrebbero lasciare il posto a prodotti drenanti e tisane diuretiche che aiutano l’eliminazione delle tossine in eccesso e favoriscono la circolazione linfatica e sanguigna in maniera calibrata.

Un trattamento fitoterapico basato sull’impiego di piante dalle proprietà anti ritenzione e snellenti come Ortosiphon, detto anche tè di Giava, può ripristinare nell’organismo uno stato di equilibrio.

Per migliorare il circolo e ristrutturare le pareti dei vasi, specialmente dei capillari, limitando la fuoriuscita di fluidi, si può ricorrere alla nota Centella asiatica.

Qualche trattamento locale con massaggi, mesoterapia, linfodrenaggio (per riattivare la circolazione linfatica) e presso terapia non possono che aiutare a risolvere il problema.

In definitiva, per ostacolare il trattenimento di liquidi proviamo a mangiare sano e correggere le cattive abitudini di vita: senza questi accorgimenti essenziali sarà difficile ottenere risultati duraturi.

In breve i consigli per combattere la ritenzione idrica
–          Bere almeno un paio di litri di acqua al giorno (un beneficio per tutti giacché ricorderemo agli altri di farlo)
–          Praticare sport
–          Mantenere un peso forma
–          Evitare tutti i cibi salati che possono causare ritenzione idrica, oltre a cattiva circolazione (salumi, formaggi stagionati, pesce affumicato, salatini, frutta secca tostata e salata)
–          Aumentare il consumo di frutta, verdura, formaggi freschi, cereali integrali
–          Consumare quando è stagione verdure che favoriscono la diuresi (asparagi, carciofi, cavoli)
–          Abituarsi a bere tisane o infusi durante il giorno o dopo cena

Phyto Salus, tra la sua gamma di soluzioni per il controllo del peso corporeo, ha sviluppato PESOMENO slim, integratore di Cromo e L-Carnitina con estratti di Ortosiphon, Sambuco, Mela, Centella, Salsapariglia e Finocchio.

PESOMENO slim è un prodotto GLUTEN FREE, privo di sostanze o prodotti che causano allergie o intolleranze.

Con xilitolo a bassissimo contenuto calorico, Aroma Naturale AGRUMI.

Bibliografia

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